Storie del bosco

Gioa l'albicocca e Serena la mora: amiche per sempre

Gioa l'albicocca e Serena la mora: amiche per sempre

Gioia e Serena si conoscevano da quando erano ancora due piccoli frutti acerbi. Erano vicine di pianta, le loro famiglie si conoscevano da sempre ed erano quindi cresciute insieme. Gioia era una simpatica albicocca mentre Serena era una dolce mora. I due fruttini passavano le giornate giocando nel cortile a palla-frutta, nascondi-frutto, tiro al frutteto, al lancio del frutto e via dicendo.
Crescendo pero' Serena comincio' a provare gelosia nei confronti di Gioia. Invidiava il suo buon profumo, il suo colore dorato e soprattutto il fatto che tutti nel giardino la ammiravano perche' aveva una bellissima voce. Quando Gioia si metteva a cantare tutti rimanevano estasiati e anche il sole sembrava splendere di piu'.
Quell'anno poi c'era la rinomatissima gara di canto e sarebbero accorsi frutti di ogni citta' per eleggere Miss
voce fruttata 2014. Gioa era molto timida ma incoraggiata dai suoi genitori e dagli amici decise di iscriversi.
Serena provava molta invidia per la sua amica. Lei, al contrario di Gioia, aveva una voce bassa e un pochino stridula, e quando provava ad intonare una canzone riusciva solo ad allontanare le cornacchie.
Il giorno della gara arrivo' come previsto e Gioia chiese a Serena, in quanto sua migliore amica, di accompagnarla per darle sostegno.
La piccola albicocca era molto tesa.
I partecipanti alla gara cominciarono a salire sul palco per essere ascoltati e a Gioa venne una crisi di panico.
"E se quando arrivo sul palco le parole non mi escono? E se per l'emozione non mi ricordo la canzone che ho scritto? E se non dovesse piacere???" disse piena di dubbi.
"non ti preoccupare" rispose Serena "vedrai che le parole ti verranno fuori da sole e sarai splendida come sempre"
ma poi prosegui' "certo...che se davvero non dovessi farcela...pensa che figura davanti a tutta quella frutta! Ne parlerebbero per mesi, non potresti piu' farti vedere in giro! E i tuoi genitori? che delusione. Ci saranno i piu' bravi canta-frutti di tutto il paese! E tu? Non hai mai cantato davanti a un pubblico...e se non ci riesci ora..."
Serena si volto' verso Gioia e si accorse che forse aveva esagerato, le sue parole l'avevano sconvolta. Gioia aveva gli occhi gonfi e tremava come le sue foglie con il vento. "Non posso uscire! Non ce la faccio, di' che non mi sono sentita bene, me e vado" e cosi' dicendo corse via lasciando distrattamente cadere a terra il foglietto su cui aveva scritto la sua canzone.
"forse ho esagerato..."penso' Serena. "ma no, cosa vado a pensare...anche se Gioa e' sempre stata gentile con me..." qualche senso di colpa cominciava a farsi sentire. "ma quello cos'e'?" Serena si accorse in quel momento del foglietto sul terreno e comincio' a leggerlo. "dev'essere la canzone che aveva scritto. Vediamo un po'...quando sono triste tu sei li' con me LA LA LA quando mi sento sola LA LA LA la mia amica Serena e' qua... ma parla di me!!!!!" Continuo' a leggere quella canzone stupenda, piena di amore nei suoi confronti. Ora era Serena che piangeva. "si fidava di me, mi e' sempre stata vicina e io alla prima occasione ne ho aprofittato per deluderla, devo trovarla". Serena era la migliore amica di Gioia, anche se ultimamente diciamo che se ne era dimenticata, e quindi sapeva dove cercarla. Quando le due fruttine si sentivano tristi andavano a sedersi in cima alla montagnola di sassi dietro il giardino, e parlavano per ore guardando la luna.
Infatti eccola li' "Gioia devi correre subito, tra poco tocca a te!"
"non dovevi venire a cercarmi, avevi ragione tu. Non posso farcela, tu mi conosci, darei di sicuro una delusione ai mie, e..."
"No Gioa, ho sbagliato. Ero gelosa di te, perche' tu hai una voce bellissima e sono stata cattiva. Ti ho detto quelle cose ma non sono vere. Tu puoi farcela, io credo in te! Ti chiedo scusa mille volte e cerchero' di farmi perdonare in tutti i modi possibili ma adesso fidati di me, vieni a vincere questa gara. Tutta quella frutta sta aspettando te!Non rinunciare per colpa della mia stupidita', non me lo potrei mai perdonare..." Gioia rimase in silenzio qualche secondo, poi abbraccio' di slancio Mora e rispose" grazie amica mia, senza il tuo sostegno non potrei farcela. Ora andiamo a far sentire a quei frutti un po' di buona musica!"
"cosi' ti voglio!"
Dopo pochi minuti Gioia sali' sul palco, guardo' l'amica sorridendo e si mise a cantare come mai aveva fatto.
Il pubblico era paralizzato da tanta melodia. Si sentiva solo la sua voce. Quando la canzone fini' si alzarono tutti in piedi per un fragoroso applauso. Inutile dire che Gioa vinse il primo premio. "Questo premio voglio dedicarlo alla mia amica Serena, che mi ha insegnato che l'amicizia e' un sentimento talmente grande da darti la forza per fare qualsiasi cosa!" . Serena sali' sul palco e le due amiche si abbracciarono di nuovo. Da quel momento nulla piu' le separo' perche' la loro amicizia era il loro dono piu' grande, e lo avevano capito entrambe.

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