Storie del bosco

Alla Ricerca della Felicità

Alla Ricerca della Felicità

In una fattoria dal tetto rosso abitava un fattore di nome Mattia che, oltre a coltivare la terra, amava molto gli animali.
Infatti la fattoria era molto grande. Qui vivevano tanti animali e in giro c'erano tanti uliveti e alberi da frutta.
All'interno della fattoria, c'erano stalle e anche un cavallo, ormai vecchiotto che trainava un piccolo carrettino.Accanto ad essa,c’erano grandi campi coltivati a granturco e, non troppo lontano, sorgevano filari di meravigliosi frutteti che si vestivano di bianco e rosa grazie alla loro fioritura.
Un giorno il sole era già alto nel cielo e tra i meleti, una deliziosa e timida mela rossa di nome Pomina, con tristezza si guardò attorno e davanti alla vivacità della fattoria, si sentì un po’ dimenticata. Lì, appesa a quel ramo non poteva vivere come facevano tutti gli altri. Pomina guardava con molto interesse il mondo intorno a sé, con occhi pieni di stupore. Le sarebbe piaciuto poter stare insieme agli altri, a ridere e scherzare ma si rendeva conto di essere solo un frutto, e forse era anche ignara della fine che poteva fare.Un giorno, il vento soffiava un po’ più forte del solito, alcune foglie dell'albero accanto alla sua pianta caddero e Pomina riuscì a scorgere tra i rami un altro frutto, a cui non aveva mai fatto caso. Prima di quel giorno infatti, tutte le piante vicine avevano solo fiori e lei era completamente sola ma, da quel momento, si rese conto di aver compagnia e ne fu subito felice. Pomina pensò che quel frutto identico a lei, potesse capirla. Così le chiese:- "Ciao! Tu che sei una mela rossa come me, posso conoscere il tuo nome?" La mela rossa poco distante rispose:- "Certo! Mi chiamo Melinda! Piacere"! E si presentarono! Così Pomina allargò un sorriso e le disse:- " Ma tu non ti annoi a stare gran parte del giorno lì appesa senza far nulla?"
Melinda di tutta risposta disse:- "Certo! Ma che vuoi fare! È la nostra natura"! Prima o poi qualcuno passerà per coglierci e portarci via o lo farà solo per mangiarci!"
Pomina sbalordita disse:- "Non sono mica nata per finire nella bocca di qualcuno! Io voglio scoprire il mondo e andare in cerca della felicità". Melinda incuriosita rispose:- "Ma di quale felicità parli, noi siamo delle semplici mele rosse, non possiamo fare tante cose"!
Ma Pomina voleva scappare. Insieme a Melinda, cercarono di trovare soluzioni per cadere dall'albero. Si resero conto che l'unica cosa che le teneva imprigionate, ognuna al proprio ramo, era il picciolo.
E quindi, ragionando, cercarono di capire in quale modo recidere quel picciolo che le avrebbe ben presto portate alla libertà.
Pensarono al loro amico Sifone. Lui, come cavallo, era alto e, allungando il collo, avrebbe potuto con i suoi denti tagliare il picciolo e renderle libere! Ma Melinda dubbiosa disse:- "E se mordendo il picciolo, mordesse anche noi? Lui ha un muso grande e lungo e noi siamo invece così piccine!" Pomina non poté che darle ragione e aggiunse:- "E se invece di dare un morso al picciolo, scuotesse l'albero fino a farci cadere?" Melinda pensò che questa fosse una buona soluzione se non che, essendo l'albero abbastanza alto, cadendo potevano farsi del male, rischiando di spaccarsi a metà!"Dovremmo comunque cadere sul morbido"! . I giorni passavano, Melinda e Pomina dopo tanto discutere, pensarono alla loro amica oca! Capirono che lasciandosi dondolare con forza e a lungo, il picciolo, prima o poi, si sarebbe staccato e Camilla le avrebbe accolte tra le sue morbide piume!". Così chiamarono la loro amica e le confidarono la loro idea.
Camilla fu subito felice di aiutarle.Rimase paziente lì sotto l'albero in attesa che le sue amiche cadessero per accoglierle tra le morbide ali, e ci riuscìrono. Sia Pomina che Melinda, si dondolarono tanto a lungo che il picciolo finalmente si staccò!
Ringraziarono la loro amica, la salutarono insieme a tutti gli amici della fattoria e pian piano si incamminarono contente della loro libertà ed attraversarono campi, radure e piccoli boschetti fino ad arrivare ad uno stradone. Rimasero ferme ai bordi perchè le macchine sfrecciavano veloci. Quando ormai persero la speranza di poter attraversare senza farsi male, videro d'un tratto un camioncino che si fermò e un vecchio contadino, che era molto conosciuto in paese per i suoi raccolti di frutta e verdure, scese, e si precipitò a raccogliere quelle due splendide mele e metterle nelle cassette insieme ad altra frutta e verdura. Pomina e Melinda erano contente perché pensavano di essere state tratte in salvo e portate in luoghi più sicuri. Ma una volta sul camion, si scontrarono con la cruda realtà. Patata Novella, uscendo dal suo cesto, chiese alle due mele cosa stessero facendo,e le due risposero che erano in cerca della felicità! Così tutti i frutti e le verdure scoppiarono in una fragorosa risata! Melanzana Silvana con aria da filosofa, disse che il luogo dove erano diretti, purtroppo, non aveva queste caratteristiche, perché il mercato è un luogo destinato proprio a persone che vogliono comprare la merce per poi mangiarla. Pomina e Melinda si rassegnarono. Non avrebbero mai immaginato di tornare al loro triste destino. Una volta giunti al mercato, il contadino posizionò la sua bancarella in bella vista.
Tra la folla, si avvicinò una vecchina, la quale, restando incantata dalle sue meravigliose mele rosse, disse al contadino che si affidava a lui perché la consigliasse sulle mele migliori. Pomina e Melinda si misero in prima fila, in modo che potessero essere scelte, così finirono nella busta e consegnate alla nonna. Una volta a casa, il nipotino della nonna, che giungeva correndo, fu attirato dalla particolarità di quelle due mele.Aveva compreso che esse non erano come le altre. Forse perché gli occhi di un bambino sanno vedere oltre lo sguardo di un adulto.
Così chiese il permesso di prenderle e di averle come compagne di gioco, e da quell'istante, grazie alla fantasia e alla magia, Pomina e Melinda vissero finalmente felici e contente.

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Claudiarita.Sommese.04

• il 11 marzo 2016

ciao Anita non ho fatto in tempo a votare ma bella storia!!!!


Federica e Milena

• il 15 febbraio 2016

Complimenti vivissimi Anita, siamo letteralmente rimaste sbalordite leggendo la tua fiaba così tenera, dolce pregna di positività e allegria..... Hai doti letterarie mica da poco eh!!!! D'altra parte, buon sangue non mente eh...... con un nonno così!!!! Un abbraccio piccolina!!!!


Dario Giallonardo

• il 10 febbraio 2016

Una favola davvero molto bella! Ambientazione descritta in modo sublime e la storia di queste due piccole protagoniste, fa davvero sognare! È proprio vero; occorre tenacia! E proprio come queste due mele, la tenacia e la perseveranza saranno il tuo successo cara piccola scrittrice! Continua così! Complimenti!


lauraamalia

• il 04 febbraio 2016

molto molto carina scritta perfettamente e facilissima da capire . beate le mele e beato il bimbo. brava anita.


comix

• il 02 febbraio 2016

Una storia bellissima delicata e fantasiosa come forse oggi non si leggono piu' brava Anita, continua a scrivere


Ambrogio

• il 02 febbraio 2016

Che brava Anita! Una futura scrittrice! Il tuo bellissimo racconto mi ha fatto sognare...


dona

• il 01 febbraio 2016

bravissima Anita, è una storia bella e profonda .... i desideri si realizzano ... non arrenderti mai


Federica

• il 01 febbraio 2016

Mi sono soffermata su questa storia molto graziosa e anche ben scritta! Complimenti alla piccola autrice,che spero, continui a scrivere! Questa storia deve essere un buon incentivo a non fermarsi ed essere il suo trampolino di lancio. A lei vanno i miei migliori e sinceri auguri!! Forza piccola!!


cacca

• il 01 febbraio 2016

complimenti a questa piccola scrittrice!!! cara Anita sei stata molto brava nel scrivere questa storia che ha il gusto di favole di un tempo. ancora tanti complimenti. Mary


gina

• il 01 febbraio 2016

brava anita è una bellissima storia, continua così, aspetto altre da leggere, complimenti!


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