Storie del bosco

il bosco di Vilufre

il bosco di Vilufre

IL BOSCO DI VILUFRE ERA UN POSTO SPECIALE CON TANTI ANIMALI E PIANTE DIVERSE.
PROPRIO AL CENTRO DEL BOSCO C’ERA LA “RADURA DELLE FRAGOLE”. ERA UNO SPAZIO VERDE CON TANTE PIANTINE CHE TUTTO L’ANNO PRODUCEVANO FRAGOLINE ROSSE E PROFUMATISSIME.
LE MAMME LE RACCOGLIEVANO PER FARNE DELLE SQUISITE MARMELLATE PER I LORO BAMBINI.
ERA PROPRIO IL LORO PROFUMO A RENDERE VILUFRE UN POSTO MAGICO DOVE TUTTI ERANO AMICI.
NON PROPRIO TUTTI! VOLPE, ORSO E LUPO NON PERDEVANO OCCASIONE PER LITIGARE. OGNUNO DI LORO DICEVA DI ESSERE IL PIÙ FORTE, IL PIÙ FURBO E VANTAVA IL DIRITTO DI ESSERE IL CAPO DEGLI ANIMALI, IL RE DEL BOSCO.
UNA MATTINA DI PRIMAVERA, IL MAGO RUBINO, STANCO DI SENTIRLI LITIGARE, LASCIÒ LA SUA CASA SULLA MONTAGNA E APPARVE IN MEZZO AL LORO.
“ORA BASTA! I VOSTRI LITIGI STANNO ROVINANDO LA PACE E IL PROFUMO DI VILUFRE. HO QUINDI DECISO DI DARVI UNA PUNIZIONE: VI TRASFORMERÒ IN TRE PIANTE E CHE I VOSTRI FRUTTI SIANO VELENOSI FINCHÉ NON IMPARERETE AD ESSERE AMICI RESTERETE COSÌ!”
DETTO FATTO UN LIQUIDO VERDE COPRÌ I TRE ANIMALI CHE DIVENTARONO TRE PIANTE VELENOSE.
NESSUN ANIMALE OSAVA AVVICINARSI E MANGIARE I LORO FRUTTI PERICOLOSI. PERSINO LE ALTRE PIANTE DEL BOSCO TOLSERO LE RADICI E ANDARONO A CRESCERE LONTANO DA LORO. LE TRE PIANTE DIVENTAVANO SEMPRE PIÙ VERDI DAL DISPIACERE: SOLO UN GESTO D’AMICIZIA POTEVA SPEZZARE L’INCANTESIMO.
PASSARONO GLI ANNI E UNA MATTINA DI METÀ MAGGIO GLI ABITANTI DEL BOSCO FURONO SVEGLIATI DA UNO STRANO RUMORE E DA UN ANCORA PIÙ STRANO ODORE!
ERA UN ROBOT CHE FACEVA TOSSIRE TUTTI CON IL FUMO CHE USCIVA DALLA SUA BOCCA, CON LE SUE MACCHIE D’OLIO SPORCAVA TUTTI I FIORI E I FUNGHI.
PASSANDO ROMPEVA LE FOGLIE E I RAMI FACENDO SOFFRIRE TUTTI GLI ALBERI. LUI VOLEVA SCHIACCIARE LE PIANTINE DI FRAGOLE: BASTA PACE E PROFUMO.
NESSUNO A VILUFRE SAPEVA COSA FARE: SE AVESSE SCHIACCIATO LE FRAGOLINE IL BOSCO SAREBBE SCOMPARSO! E COME AVREBBERO FATTO I BAMBINI DELLA SCUOLA SENZA LA LORO MARMELLATA DI FRAGOLE?
MA LE TRE PIANTE VELENOSE EBBERO UN’IDEA TUTTE INSIEME ALLUNGARONO I LORO RAMI A FORMARE UNA GABBIA TUTTO INTORNO LA RADURA DELLE FRAGOLINE. INFINE SI RICOPRIRONO CON I LORO FRUTTI VELENOSI.
QUANDO IL ROBOT ARRIVÒ ALLA RADURA AFFERRÒ I RAMI PER STRAPPARLI VIA MA…. COMINCIÒ A GRATTARSI, COME UNA SCIMMIA. AVEVA UN GRAN PRURITO E TANTE MACCHIE ROSSASTRE, FORSE RUGGINE, COMPARVERO SUL SUO CORPO. COM’ERA POSSIBILE I ROBOT NON HANNO PRURITO E LE MACCHIE? COSA SUCCEDEVA ALLE SUE VITI? CADEVANO A TERRA!
IL ROBOT SCAPPÒ VIA A GAMBE LEVATE E ANDÒ COSÌ LONTANO CHE NESSUNO SEPPE PIÙ NIENTE DI LUI.
CHRISSY, LA FATA DELLE FRAGOLINE, PER RINGRAZIARE LE PIANTE VELENOSE DI AVERLE SALVATE, PRESE DEL SUCCO DOLCE DI FRAGOLA E LO VERSÒ SULLE LORO RADICI.
LA MAGIA SI SPEZZÒ E TORNARONO AD ESSERE LUPO, ORSO E VOLPE CHE AVEVANO IMPARATO LA LEZIONE.
NEL BOSCO SI ORGANIZZÒ UNA GRANDE FESTA: IL PROFUMO DELLE FRAGOLINE RALLEGRÒ TUTTI E LA LORO MARMELLATA DONÒ AMICIZIA, FORZA E CORAGGIO A TUTTI GLI ANIMALI DEL BOSCO.

LEGGI
ALTRE STORIE

Commenta

Se ti è piaciuta questa storia aggiungi un commento.

dani72

• il 29 febbraio 2016

Carina! Alla fine amicizia e collaborazione vincono sempre!!!


Aggiungi un commento

Ripeti codice (senza spazi)