Storie del bosco

Storia della piccola arancia.

Storia della piccola arancia.

L’AVVENTURA DELLA PICCOLA ARANCIA
C’era una volta un popolo di Arance che era in guerra con il popolo delle Mele.
In mezzo alla guerra nacque Piccola Arancia, ma era troppo pericoloso per lei rimanere in quel posto, allora i suoi genitori la nascosero presso un lontano zio.
Dopo dieci anni Piccola Arancia venne a conoscenza del suo popolo e dei suoi genitori: decise allora di raggiungerli. Si preparò per il viaggio, salutò lo zio per l’ultima volta e partì.
Verso il tardo pomeriggio, Piccola Arancia si diresse verso il Bosco Oscuro e appena entrata nel bosco prese una torcia dal suo zaino e si fece luce per camminare nel sentiero tra i fitti alberi.
Dopo un po’ Piccola Arancia sentì un rumore, si girò e da un cespuglio uscì un lupo. Si impaurì e scappò. Correndo sbatté contro un albero; da quell’albero cadde una fragola un po’ stordita.
La fragola comincio ad urlare: - Chi mi ha svegliato?
- Sono stata io – rispose timidamente Piccola Arancia - Ma tu chi sei?- chiese la picc oletta.
- Sono una fragola -rispose quella. Ma tu dove stavi andando così di corsa? chiese la fragola a Piccola Arancia. Quest'ultima raccontò alla nuova amica tutta la sua storia. La fragola disse che il giorno seguente non l'avrebbe lasciata da sola ma l'avrebbe accompagnata nel suo lungo viaggio.
Mentre i due frutti chiacchieravano si fece notte, così le due amiche cercarono foglie e rami per costruirsi un rifugio per la notte.
La mattina seguente, appena Piccola Arancia e la sua amica fragola si svegliarono, videro passare di lì un serpente.
- Chi siete? - chiese il serpente.
- Siamo una fragola e un’arancia, due frutti – rispose la fragola.
- Vi serve aiuto? – disse il serpente. – Sì – rispose Piccola Arancia. - Vorremmo sapere dov’è il deserto, perché dopo del deserto c'è un fiume -
- Non è molto lontano, è da lì che io provengo – rispose il serpente. -Seguitemi - invitò questo.
Dopo qualche ora i due frutti e l’animale si ritrovarono nel deserto.
- Grazie signor serpente, per averci portato qui! – disse la fragola.
- Prego - rispose l’animale. – Attraversate il deserto e poi incontrerete il fiume che voi cercate. Seguendo il suo corso, questo vi porterà verso il mare! – continuò.
- Grazie di tutto – disse Piccola Arancia.
- Addio! – sibilò il serpente e sparì.
Dopo alcuni giorni, i due frutti, assetati e affamati, trovarono il fiume come aveva detto il serpente.
Non lontano, nel fiume videro una zattera e la piccola arancia la riconobbe subito e disse: – Quella è la zattera di mio zio, come lui mi aveva descritto. Presto, saliamo – e i due frutti salirono.
Sopra la zattera trovarono un cesto con un biglietto con scritto “Cara Piccola Arancia, questa è la mia zattera, te la lascio per il tuo lungo viaggio, perché tu possa finalmente raggiungere i tuoi genitori. Dentro al cesto troverai cibo e acqua. Chi ti ha sempre voluto bene. Tuo zio”.
Mentre mangiavano, i due frutti sentirono uno strano rumore, la fragola si girò e vide un limone: anche quest'ultimo cercava la sua famiglia. I tre frutti fecero così amicizia e proseguirono il viaggio insieme.
Dopo vari giorni, i tre frutti sopra la loro zattera, furono portati verso il mare. Dovettero nuotare parecchio per attraversare il mare e giungere alla pianura degli agrumeti. Giunti nella piana, Piccola Arancia cominciò a correre e i due amici la seguirono e incontrarono così il popolo delle arance, che era ancora in guerra con il popolo delle mele.
Piccola Arancia andò vicino a due arance e, quando queste la videro, la riconobbero subito e la strinsero in un forte abbraccio: erano la sua mamma e il suo papà. Ma proprio in quel momento una mela nemica lanciò una granata in direzione di Piccola Arancia; il papà la spinse via per salvarla dallo scoppio e fu colpito. Il piccolo frutto, disperato ed in lacrime, ma con tutto il coraggio che aveva in corpo, andò nel territorio nemico e cercò il re del popolo delle mele. Non per cercare vendetta, ma bensì per far terminare quella lunga e inutile guerra; con l’aiuto degli amici fragola e limone si arrampicò in cima all’albero delle mele, dove il re si trovava seduto sul suo trono e lo obbligarono a fermare quell’inutile guerra. Piccola Arancia raccontò poi al re la sua storia e il re stupito da tanto coraggio ordinò ai suoi soldati di firmare una tregua. Tutti furono felici per la decisione presa dal re.
Il papà di Piccola Arancia guarì in fretta e insieme decisero di dare una gran festa. Per l'occasione invitarono tutte le famiglie delle mele e degli agrumi. Da quel giorno la tregua continuò ancora per molti, molti anni. Ci furono poi anche alcuni matrimoni tra mele e arance. Da queste unioni ebbero vita nuove piante che seppero vivere felici e in pace per sempre.




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