Storie del bosco

L'ALBERO DI QUINTAB

L'ALBERO DI QUINTAB

C'era una volta un bosco dove vivevano tanti animali, che andavano molto d'accordo tra di loro.
Un giorno successe un fatto molto strano: l'aria si fece calda e irrespirabile e gli alberi cominciarono a rinsecchirsi.
Lo scoiattolo stava riordinando la sua tana, quando sentì degli strani scricchiolii: i rami lentamente si stavano seccando e si staccavano da quelli più grandi, che a loro volta, si staccavano dal tronco dell'albero. Lo scoiattolino vide quella mostruosa scena e sentì che anche la sua piccola casa si stava sgretolando. Voleva scendere ma l'albero stava... scendendo con lui.
Per fortuna il cerbiatto si accorse di quello che stava succedendo e appena in tempo salvò lo scoiattolino, che piangeva disperatamente. Un terzo degli alberi del bosco era ormai scomparso.
-Grazie cerbiatto, mi hai salvato la vita -disse lo scoiattolino asciugandosi le lacrime.
-Non devi ringraziarmi, è dovere di tutti gli animali proteggersi a vicenda - rispose Martina con aria fiera. I due anim aletti si riunirono con il lupo, con l'orso e il riccio.
Discussero per un po' di tempo sul fatto della natura morente e alla fine arrivarono alla conclusione che dovevano andare dalla civetta per capire come risolvere la questione.
- Sarà un viaggio lungo e faticoso, ma ce la faremo - disse il lupo, che però teneva molti dubbi, ma non lo diede a vedere.
Si incamminarono e dopo tre giorni arrivarono alla palude maledetta dove, si diceva, riposava il mostro a sei teste. -State attenti a non svegliare il mostro che riposa nella palude - disse il lupo, a bassa voce.
-Ma è solo una storia inventata per far paura ai cuccioli del bosco!- ribatté l'orso sicuro.
Ma ecco che qualcosa nell'acqua stagnante iniziò a muoversi e ad agitarsi.
Poi si udirono delle urla:- Aiuto! Aiutatemi! Il mostro mi ha catturato!- Era il riccio, che stava urlando con tutto il fiato che aveva in corpo, trascinata dentro l'acqua da una delle teste del mostro. L'orso con l'artiglio più affilato della sua grande zampa, tagliò una testa a quel brutto mostro e salvò così il piccolo riccio. Le altre cinque teste uscirono dall'acqua per uccidere gli altri animali. Il lupo senza perdere il suo coraggio, con un morso ben assestato staccò un'altra testa, mentre l'orso con la sua zampa, ripeté il gesto e riuscì a staccare una terza testa. Intanto il riccio ripresosi dallo spavento si fece coraggio e con i suoi aculei punse gli occhi della quarta testa... che rimase accecata. Infine lo scoiattolino e il cerbiatto si fecero inseguire dalle ultime due teste fino a farle attorcigliare fra loro, così tanto che le due teste soffocarono. Il mostro ormai privo di vita cadde dentro la palude annegando. -Evviva! Ce l'abbiamo fatta! Abbiamo ucciso il mostro che da secoli terrorizzava tutto il bosco! - disse il riccio, fiero di quello che lui e i suoi compagni erano riusciti a fare.
Dopo poco gli animali giunsero finalmente alla caverna della civetta. Per entrare dovevano far aprire una roccia, dicendo una frase segreta che tutti gli animali buoni dovevano sapere. In coro e tenendosi per mano, dissero:- Tutti per uno e uno per tutti. La roccia che ostacolava l'entrata si spostò magicamente ed ecco finalmente videro la civetta. -Salve cari amici, cosa vi porta qui? - Salve cara civetta. Si sta verificando un strano fatto: gli alberi stanno scomparendo e l'aria si fa sempre più calda ed irrespirabile. Siamo venuti qui da te perché tu ci dia una soluzione per questo grave problema, non riusciamo a capire cosa sta succedendo - disse Laura. -Ma certo, vi aiuterò io:miei cari amici. Allora andate nella pianura del Sole , troverete dieci alberi, uno diverso dall'altro, dovrete cercare l'albero di QUINTAB e cogliere il magico frutto: la mela di Kyoto. Dovrete portarla nel vostro bosco entro sette giorni. Non oltre. Il suo profumo farà ricrescere gli alberi e assorbirà l'aria inquinata. Un'ultima cosa: l'albero di QUINTAB è l'albero con quindici rami. State attenti e buona fortuna!
Gli animali ringraziarono la civetta e partirono per il lungo viaggio. Arrivarono nella pianura del Sole. Trovarono i dieci alberi, come aveva indicato loro la civetta e tra questi videro l'albero di QUINTAB, con quindici rami e con appeso il magico frutto: la mela di Kyoto. Però vicino ad esso, a guardia, c'era una strana volpe, che viveva di anidride carbonica, era tutta nera e puzzava di petrolio! - Sono l'unica volpe al mondo immortale e voi non riuscirete mai a prendere il frutto e a far ritornare l'aria pulita e respirabile!- disse questa. Il lupo Luca escogitò un piano per raggirarla. -Bisogna distrarla - disse agli amici - prendere il frutto e scappare - disse Luca. -Io, il riccio, l'orso, e il lupo andiamo a distrarla mentre tu cerbiatto vai a prendere il frutto - propose la scoiattolina. Il piano funzionò, la cerbiatta riuscì a prendere il frutto di Kyoto dall'albero di QUINTAB. Subito i cinque amici scapparono prima che la volpe riuscisse a prenderli. Arrivati al loro bosco, il frutto di Kyoto cominciò a spandere il suo profumo e l'aria divenne leggera e buona e gli alberi piano piano ricominciarono a crescere rigogliosi. I cinque amici poi con molta cura, presero i semi del frutto di Kyoto e li piantarono nel terreno buono. Nacquero altri alberi di QUINTAB e magia.....sui rami nacquero i frutti di Kyoto. Da portare ad altri boschi, da portare ad altri animali.

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