Storie del bosco

La casetta del ciliegio

La casetta del ciliegio

Gaia sorrideva tra sè mentre preparava la valigia per andare in campagna dai nonni,dove avrebbe ritrovato gli amichetti del paese e poteva stare tutto il giorno all'aperto a giocare.Amava molto i suoi nonni e non vedeva l'ora di riabbracciarli,ma c'era un'altra ragione della sua contentezza: la fine della scuola coincideva con la maturazione delle ciliege nei campi dei nonni,ne era golosa e pregustava il momento in cui le avrebbe mangiate.La domenica successiva ,accompagnata dai genitori arrivò nel piccolo paese.Si accorse che nell'aria c'era qualcosa di diverso,non si sentiva quel buon odore di sempre e anche gli uccellini sembrava che non volassero allegri.Giunta dai nonni,scoprì il motivo dei cambiamenti, le spiegarano che quell'anno gli alberi di ciliegi erano stati attaccati da un parassita straniero,arrivato sulle loro colline portato dal vento o arrivato insieme a sementi e alimenti che arrivavano da Paesi sempre più lontani.Gaia uscì per incontrare gli amici e si avviarono vers o i campi di ciliegi.Le apparve una scena desolante:le ciliege erani sì appese ai rami,ma erano di un rosso slavato e le foglie sembravano sul punto di cadere,ed erano tutte gialle.Gli amici le dissero poi che le ciliege erano immangiabili,aspre e amare.Si avviarono verso casa, a tutti era passata la voglia di giocare.Dietro casa dei nonni c'era un ciliegio che il nonno aveva piantato quando Gaia era nata ,si avvicinò e meraviglia!Era pieno di ciliege rosse e le foglie erano verdissime!Felice corse dai nonni per chiedere il perchè di tanta differenza,loro risposero che non lo sapevano ma nei giorni successivi sarebbe venuto un esperto del Comune,un agronomo per capire come solo quell'albero si fosse salvato. Gaia che era generosa come i suoi nonni ,invitava i suoi amici a mangiare quei frutti così buoni.Dopo qualche giorno arrivò l'agronomo che comincio' a studiare l'albero seguito dallo sguardo attento dei contadini del paese che non avrebbero avuto raccolti da fare.Dopo aver toccato il tronco,annusato le foglie,assaggiato i frutti era quasi certo di avere una spiegazione.Sul tronco era posizionata una cassettina di legno,che quando Gaia era piccola il nonno aveva messo per creare un rifugio per gli uccellini.C'erano alla base delle canne cave che servivano da trespoli e sopra la cassetta era tagliata e riempita di paglia per creare un nido,ma ora la parte chiusa era tutta bucata e l'agronomo mostrò a tutti come la cassetta avesse attirato gli insetti buoni come le coccinelle che mangiando i parassiti avevano salvato il ciliegio.L'esperto raccomandò a tutti di creare rifugi per attirare le coccinelle,procurandosele dagli allevamenti specializzati.Quando Gaia tornò l'estate dopo gli alberi occhieggiavano tutti di grosse ciliege,buonissime e naturali.

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alessandro A

• il 04 marzo 2016

aiutiamo la nostra terra a rimanere meravigliosa come è. brava anpaste


federico 98

• il 04 marzo 2016

da piccolo insieme ai miei fratelli salivamo su un ciliegio in campagna era il nostro rifugio e la nostra delizia, bel racconto!


erika 94

• il 04 marzo 2016

storia bellissima che mi fa tornare in mente la mia infanzia e le meravigliose vacanze estive passate in campagna con la mia amatissima e indimenticale nonna Liliana


patrizia c 64

• il 04 marzo 2016

storia piena di attualità ed orientata sulle esigenze necessarie a salvare il nostro bellissimo pianeta


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