Storie del bosco

una superba pesca

una superba pesca

Sin da quando era una tenera gemma Veruska era stata sempre privilegiata e aveva davanti a se un futuro più che roseo.Era nata su uno dei rami migliori di Francesco,il grande pesco posto al centro dell’orto fiorito.Era una gemmina rosa e bianca e il sole la accarezzava dolcemente,tutti esaltavano la sua bellezza.Crebbe forte,tonda e rosata ed era l’invidia delle sue sorelle,tutte molto belle ma lei aveva qualcosa in più.Era morbida con una tenera peluria e un colorito giallo rosato e l’essere sempre esaltata e lodata la riempiva di superbia.Nel frattempo tutte le piccole pesche crescevano e raggiungevano la loro maturità,pronte per essere raccolte e vendute.Gli altri frutti,nati sugli alberi vicini,osservavano la crescita di queste pesche e seguivano con particolare attenzione la crescita di Veruska.Venne il momento della raccolta,Veruska e le sorelle vennero poste all’interno di cassette di cartone per essere trasportate e vendute all’estero. Insieme a lei vennero sistemate anche Lupi na e Marietta,due piccole pesche nate sui rami meno esposti al sole e quindi più piccole e gialle.Durante il viaggio,tutte strette tra di loro,per passare il tempo iniziarono a parlare.Parlarono del loro futuro e delle loro aspettative.Veruska,sempre molto considerata e superba,si aspettava di essere scelta per far figura su una ricca tavola e di essere addentata da un nobile e facoltoso personaggio poichè la sua bellezza non meritava di meno.Le altre pesche desideravano riuscire ad arrivare a destinazione senza deteriorarsi troppo.Qualcuna sperava di finire sciroppata,altre di finire sulla tavola di qualche vecchietto che le avrebbe inzuppate nel vino.Lupina e Marietta non desideravano nulla.Erano pesche gemelle,unite insieme e non si erano mai aspettate nulla da nessuno,poichè nessuno mai le aveva considerate.Anzi si ritenevano fortunate d’essere state scelte per questo viaggio verso i mercati esteri.Giunte a destinazione le pesche vennero portate ai mercati generali e li esposte.Molte vennero acquistate per l’industria delle pesche sciroppate,altre per il mercato al dettaglio.Veruska,brillava tra le altre pesche,cosi bella e invitante,che fu scelta per il mercato al dettaglio come Lupina e Marietta.Arrivate,dopo lungo viaggio,al mercato rionale,furono esposte per la vendita.Quel giorno,la domestica del barone Procopio,andando al mercato,vide delle bellissime pesche in vendita e decise di acquistarne.Tra le tante fu colpita da Veruska,per la sua bellezza e decise di prenderla per far bella figura con il barone.Il fruttivendolo,per levarsele di mezzo,regalò alla domestica Lupina e Marietta,troppo brutte per essere vendute.Arrivate a casa del barone,Veruska fu posata su un grande vassoio di vetro insieme ad altra frutta di stagione,mentre Lupina e Marietta furono regalate al figlio del fattore affinchè potesse giocarci.Il piccolo portò le due pesche nel giardinetto dietro casa e dopo averle divise le mangiò con tutta la buccia.La loro fu una morte dolce e delicata perchè i denti del bimbo,piccoli e teneri,le addentarono con gusto,e prima di esalare il loro ultimo respiro sentirono la soddisfazione del piccolo vibrare dentro di loro.Il loro cuore fu nascosto sottoterra per essere custodito in eterno.Intanto Veruska,dall’alto della sua superbia,guardava con superiorità e alterigia le sue compagne di vassoio,certa che solo lei sarebbe stata vista e apprezzata.Giunto il momento della frutta,il vassoio fece la sua entrata trionfale in sala pranzo e i commensali apprezzarono la bellezza della frutta lì posata.Ognuno scelse un frutto,ma Veruska,troppo bella,non fu toccata e tornò intatta in cucina.Veruska si convinse che era troppo bella anche per essere mangiata e si preparò a restare in eterno deposta all’interno del vassoio per poter tramandare ai posteri la sua perfezione.Ma fece i conti senza la cuoca che,in un momento di golosità,la afferrò,la sbucciò e la addentò.Subito dopo si ritrovò all’interno della spazzatura,la cuoca disgustata l’aveva buttata.Era stata la più bella tra le sue sorelle,una pesca da sogno,ma il suo gusto era orribile.Il suo interno era aspro,duro e senza sapore.Veruska era bella solo alla vista ma il suo cuore era arido e freddo.Veruska era priva di seme.Lodata e invidiata da tutti ora marciva in mezzo ai rifiuti.Nessuno seppe mai ciò che accadde a Veruska,ma nell’orto fiorito giunse notizia che era nato un bellissimo alberello di pesco nel giardino del figlio del fattore. Lucrezia Labisi II C.

LEGGI
ALTRE STORIE

Commenta

Se ti è piaciuta questa storia aggiungi un commento.

Tommaso

• il 27 marzo 2016

È una delle mie preferite storie !!!!


igro

• il 20 marzo 2016

Cara pisola, trovo la tua storia molto carina e simpatica!


Aggiungi un commento

Ripeti codice (senza spazi)